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Sacro di Birmania In evidenza

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Luogo di origine: Myanmar (ex Birmania)

 

Data di origine: XIX secolo

 

Nonostante le estremità scure ed il corpo chiaro lo leghino all’aspetto del Siamese questo gatto è decisamente più imponente, ha un pelo lungo e fluente e sempre a differenziarlo dal siamese sono i tipici guanti bianchi presenti su tutte e quattro le zampe.

 

Storia

Secondo un’antica leggenda questi gatti discenderebbero da un antica popolazione di gatti sacri ospiti del tempio khmer di Lao-Tsunin. La leggenda dice che durante un assalto al tempio il grande sacerdote Kittan Mun-Ha venne ferito a morte da un bandito e il suo fedele gatto Sinh si accucciò sopra l’uomo morente e cominciò a fissare la statua della divinità del tempio. Mentre il gatto fissava la statua il suo mantello divenne dorato, gli occhi divennero blu e le zampette marroni ad eccezione dei piedi che toccavano il corpo del sacerdote che rimasero bianchi candidi.

Guidati dallo sguardo del gatto Sinh i monaci si precipitarono a chiudere le porte del tempio e si salvarono dai saccheggiatori.

Sinh morì dopo sette giorni dalla morte del suo amato padrone e quando i monaci si riunirono per eleggere un nuovo sacerdote tutti i gatti del tempio accorsero ed erano tutti straordinariamente trasformatesi a somiglianza di Sinh.

Il Sacro di Birmania compare in Europa nel 1919 quando Cornelius Vanderbit, un miliardario americano, ne acquistò una coppia durante una crociera nei mari d’Oriente.

Il maschio della coppia morì durante il viaggio di ritorno ma la femmina fortunatamente già gravida diede alla luce, in Francia, dei gattini che divennero i capostipiti della razza in Occidente.

 

Aspetto

Si tratta di un gatto medio-grande, muscoloso e ben proporzionato.

La testa è robusta e rotonda, le guance sono piene, il muso è rotondo ed il naso è corto.

Gli occhi sono grandi e leggermente obliqui, tondeggianti, ben distanziati e di colore blu intenso.

Le orecchie di dimensioni medie sono leggermente inclinate in avanti.

Il pelo è corto intorno al muso e lungo e setoso sul resto del corpo, particolarmente folto  intorno al collo.

La coda è medio lunga, robusta e folta.

Il mantello è dorato con marcature di colore seal, blue, chocolate, cream, red o lilac. Tali marcature sono presenti a livello di orecchie, arti, coda e maschera sul muso. L’aspetto caratteristico sono le quattro zampe guantate di bianco con estensione ben delimitata e abbastanza simmetrica tra i due arti sia anteriori che posteriori.

I cuscinetti plantari devono essere preferibilmente rosa.

I gatti rischiano la squalifica se non sono presenti tutti e quattro i guanti bianchi o se sono presenti peli bianchi sulle marcature marroni.

Non sono ammessi lo strabismo e la coda piegata o con nodi.

 

Carattere

Si tratta di un gatto mediamente attivo, poco vocale e con miagolio flebile. Risulta un gatto discreto, abbastanza socievole e poco aggressivo.

Odia i rumori forti, tollera bene bambini ed altri animali soprattutto se inserito in famiglia un po’ grandicello, intorno ai 5-6 mesi.

Si adatta bene alla vita di appartamento e può benissimo essere lasciato uscire in giardino dove ama arrampicarsi sugli alberi.

I gattini sono molto attivi mentre gli adulti sono decisamente più tranquilli, soprattutto i maschi che amano la compagnia dell’essere umano molto più delle femmine.

 

Note

Nonostante il mantello lungo e setoso questi gatti si toelettano abbastanza facilmente.

Sarà sufficiente spazzolarli 1-2 volte a settimana per mantenere il mantello in ottimo stato.

In alcune linee si può manifestare un problema di ostruzione nasale che porta i gatti ad abituarsi a respirare con la bocca.

 

 

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